Il Quartetto  Caminar

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La jardinera

Violeta Parra

Para olvidarme de ti,
Voy a cultivar la tierra,
En ella espero encontrar,
Remedio para mi pena.
Aquí plantaré el rosal,
De las espinas más gruesas,
Tendré lista la corona,
Para cuando en mi te mueras.

Para mi tristeza violeta azul,
Clavelina roja pa' mi pasión,
Y para saber si me corresponde,
Deshojo un blanco manzanillón.
Si me quiere mucho, poquito o nada,
Tranquilo queda mi corazón.

Creciendo irá poco a poco,
Los alegres pensamientos,
Cuando ya estén florecidos,
Irán lejos tu recuerdos.
De la flor de la amapola,
Seré su mejor amiga,
La pondré bajo la almohada,
Para dormirme tranquila.

Para mi tristeza...

Cogollo de toronjil,
Cuando me aumenten las penas,
Las flores de mi jardín,
Han de ser mis enfermeras.
Y si acaso yo me ausento,
Antes que tu arrepientas,
Heredarás estas flores,
Ven a curarte con ellas.

Para mí tristeza...

  Violeta Parra

 

La giardiniera

(traduzione di Mari Franco Lao)

Per dimenticarti
curo il mio giardino,
dove spero di trovare
una cura per le mie pene.
Qui pianterò il roseto
dalle enormi spine,
terrò pronta la corona
per quando in me morirai.

Per la mia tristezza una violetta azzurra,
un garofano rosso per la mia passione,
e per sapere se mi ami o no
sfoglio una bianca margheritona.
Se mi ami molto, poco o niente,
il mio cuore è sempre tranquillo.

Cresceranno poco alla volta
i pensieri allegri.
Quando saranno fioriti
il tuo ricordo sarà lontano.
Del fiore del papavero
sarò l’amica migliore,
lo metterò sotto il cuscino
per dormire tranquilla.

Per la mia tristezza ...

Germoglio di melissa,
quando più forte è la pena
i fiori del mio giardino
saranno i miei infermieri.
E se per caso me ne andrò
prima che tu ti penta
ed erediterai questi fiori,
allora vieni a curati nel mio giardino.

Per la mia tristezza...


Violetaa Parra